Padova

21-24 Ottobre 2021

Padova

21-24 Ottobre 2021

21 ott

FIAT X1/9 e LANCIA LC1

in: AUTO D'EPOCA
images/5698/giovedi-ore-11-43.jpg

Due gioielli della sportività esposti dalla Fondazione Gino Macaluso per l'Auto Storica nel PAD 3 di Aci Storico.

FIAT X1/9 Presentata nel 1972 al salone dell'automobile di Torino, la Fiat X1/9 ha tutte le caratteristiche per essere una vettura vincente: è veloce, scattante e dotata di una eccellente tenuta di strada grazie alla ottima distribuzione dei pesi.

Nel 1974, sotto la direzione di Gino Macaluso, nasce dal reparto corse Fiat la versione più potente: la X1/9 Abarth. Nata per l'impiego agonistico nei rally, monta il motore della Fiat 124 Abarth Rally, ha una potenza di 210 CV, cambio 5 marce ad innesti frontali e differenziale autobloccante.  Per la sua maneggevolezza, la X1/9 impressionò moltissimi piloti che la ritenevano più facile della Stratos, con la quale condivideva un'architettura quasi uguale, ma un comportamento totalmente diverso. Nel 1974, la X1/9 partecipò al Giro Automobilistico d'Italia. I vertici Fiat chiamarono per l'occasione un pilota molto esperto, Clay Regazzoni. Quest'ultimo, dopo averla provata su pista, ne rimase esterrefatto, dichiarandola un'ottima vettura e che, nonostante fosse appena nata, sarebbe andata molto lontano nei Rally.

La carriera agonistica della X1/9 fu, però, brevissima; infatti, a causa di alcune scelte politiche della Fiat, che doveva promuovere la Fiat 131 e vide nei rally un'ottima pubblicità, il progetto fu abbandonato.

L'auto in esposizione è la prima auto acquistata da Gino Macaluso, che ha dato il via alla sua collezione, unica al mondo, oggi custodita dalla Fondazione Gino Macaluso per l'Auto Storica.

 

LANCIA LC1 Dopo aver dominato le due precedenti edizioni del Campionato Mondiale con la sua efficacissima Lancia Beta Montecarlo Turbo, nel 1982 la Lancia Corse introduce una Gruppo 6 denominata Endurance Turbo, in codice LC1, vettura sport-prototipo dotata di un motore 4 cilindri di 1.425,8 cc con Turbo compressore KKK che garantiva una potenza massima (in gara) di 430 CV montato su un telaio monoscocca in alluminio progettato da Dallara. La vettura esposta ha partecipato, con la coppia Patrese-Fabi, al Gran Premio di Spa-Francorchamps classificandosi al 3° posto, alla 1000 km del Mugello, dove ottenne la pole position, e alla 6 Ore del Fuji, in Giappone, dove terminò la gara al 2° posto.