Nata per contrastare l’egemonia della Porsche nel Mondiale Sport Prototipi, la Lancia LC2, proveniente dalla Fondazione Macaluso, sarà una delle protagoniste della mostra tematica Icons of Speed.
Si arricchisce il percorso espositivo di Icons of Speed, che porterà a BolognaFiere oltre 25 vetture protagoniste della storia dell’endurance. Tra queste ci sarà la Lancia LC2, sviluppata nel 1983 per sfidare il dominio della Porsche. La sua storia arriva dopo quella della Beta Montecarlo Turbo Gruppo 5, protagonista delle gare di durata tra il 1979 e il 1981: proprio l’esemplare della Fondazione Gino Macaluso esposto a Bologna conquistò la 6 Ore del Mugello 1980 con Riccardo Patrese ed Eddie Cheever.
Nata dal progetto Abarth SE036, la LC2 portava in pista un V8 di origine Ferrari preparato da Abarth e sovralimentato da due turbocompressori KKK. In gara sviluppava circa 680 CV, che potevano salire fino a 850-1.000 CV in qualifica grazie all’overboost. Il telaio, progettato da Dallara, era una monoscocca in alluminio con struttura a nido d’ape, abbinata a una carrozzeria in kevlar.
La LC2 conquistò 13 pole position e tre vittorie nel Mondiale. L’esemplare della Fondazione Macaluso ottenne nel 1983 la pole alla 1000 Km di Monza con Piercarlo Ghinzani e Teo Fabi e alla 1000 Km di Imola con Alessandro Nannini e Riccardo Gabbiani. Nel 1985 arrivarono poi la vittoria alla 1000 Km di Spa, con Riccardo Patrese, Mauro Baldi e Bob Wollek, e il terzo posto alla 1000 Km di Monza, con Alessandro Nannini e Riccardo Patrese.
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