Dalla richiesta dei team clienti alle vittorie a Le Mans: la Daytona Competizione della Loh Collection racconta una pagina unica dell’endurance.
Se fosse dipeso dalla Ferrari, la 365 GTB/4 Competizione non sarebbe mai esistita. La “Daytona”, considerata troppo pesante per le competizioni, venne sviluppata come vettura da endurance grazie alla richiesta dei team clienti, diventando una delle protagoniste delle gare di durata degli anni Settanta.
A portare a Bologna la Ferrari 365 GTB/4 Competizione Series III, telaio 16363, sarà il Nationales Automuseum – The Loh Collection. La vettura sarà all’interno di Icons of Speed, la mostra tematica dedicata alle grandi protagoniste dell’endurance che riunirà oltre 25 automobili da competizione.
La storia della Daytona da gara nasce dalla richiesta dell’importatore americano Luigi Chinetti, che spinse Ferrari a sviluppare una versione da competizione della 365 GTB/4. La trasformazione fu profonda: la vettura venne alleggerita, resa più adatta alla pista e sviluppata in tre serie ufficiali.
Il telaio 16363, consegnato a Charles Pozzi nel marzo 1973, conquistò poco dopo la propria classe alla 4 Ore di Le Mans, chiudendo terzo assoluto. Pochi mesi dopo, alla 24 Ore di Le Mans, Vic Elford e Charles Ballot-Léna portarono nuovamente la Ferrari alla vittoria di classe, concludendo sesti assoluti dopo oltre 4.300 chilometri.
La Daytona Competizione non fu mai impiegata direttamente dalla Scuderia Ferrari, ma corse esclusivamente con team clienti, costruendo una storia fatta di competitività e affidabilità nelle gare endurance.
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